Pubblicato il 15 ottobre 2020
Kentucky Straigh Burbon Whiskey

Noi che amiamo il bourbon, sappiamo bene che condividere le esperienze è il modo migliore per alimentare la passione e conoscere nuove bottiglie, nuovi sapori e fantastiche ricette. E chi frequenta i bar, come noi, e vuole bere come si deve, conosce anche la regola numero uno: farsi amico il barman.

Per questo nasce “Jigger” (è il nome inglese del misurino per fare i cocktail), la mia nuova rubrica dedicata ai bar più esclusivi, ai protagonisti di questo fantastico mondo e ai loro nuovi cocktail creati apposta per noi.

Pubblicato il 10 settembre 2020
Rye whiskey

Si stima che tra il 1810 e il 1840 operassero negli Stati Uniti tra le 14000 e le 20000 distillerie autorizzate e non. La maggior parte di esse si trovava a nord dove il trasporto ferroviario era ancora a in fase di sviluppo. Una volta costruite le ferrovie si scoprì che il whisky di segale noto come Monongahela, di una tonalità giallastra, arrivato ora rapidamente alle popolate destinazioni costiere aveva un sapore migliore quando era marrone scuro.

Pubblicato il 24 luglio 2020
Rye whiskey

La Virginia rivendica il luogo di nascita degli distillati americani poiché il primo lotto di whisky, anche se da mais è stato documentato nel 1620 dal colono inglese George Thorpe vicino a Jamestown. La presenza e il dominio della segale in quelli che in seguito divennero gli stati di New York, Pennsylvania, Maryland e Virginia fu in gran parte dovuta a fattori socioeconomici e geografici. In Europa il frumento era un alimento base destinato alle tavole dei ricchi, mentre la segale era un alimento base per i poveri.

Pubblicato il 29 maggio 2020
Maker's Mark

Alla Maker’s Mark si dice che ogni bottiglia coinvolga "4 W": water, wheat, wood, and wax (acqua, grano, legno e ceralacca N.d.T.). La ceralacca rossa presente sul collo di ogni bottiglia di Maker's è una tradizione secolare che risale al 1958, fin dalla prima bottiglia che la distilleria ha venduto.

Pubblicato il 28 maggio 2020
William Larue Weller

Nel diciannovesimo secolo la Scozia aveva un numero piuttosto elevato di produttori di whisky che crearono diversi marchi facendo la loro fortuna. Per la maggior parte non erano nobili, ma presto divennero noti come "Whiskey Barons" per la ricchezza e l'influenza che si guadagnarono vendendo whisky come Johnny Walker e Dewar’s Scotch Whisky.

Pubblicato il 6 maggio 2020
Heaven Hill Distillery
  • La Heaven Hill produce una gran varietà di whisky partendo da un’ampia gamma di mash bill da un lato e con grandi commesse da distillerie come la Bardstown e MGP dall’altro. Sebbene la Heaven Hill non sia assolutamente estranea a questo tipo business, ovvero la vendita all'ingrosso di quanto da lei prodotto.
Pubblicato il 6 marzo 2020
Willett Family Estate

La Willett Distillery è ben nota per la provenienza dei suoi prodotti. Tuttavia nel 2012 Willett ha ripreso a distillare dopo lo stop degli anni '70. Willett utilizza un totale di sei diverse fatture di mash. Variano anche le gradazioni di ingresso in botte in base al mash bill. Tutto questo potrebbe generare un po' di confusione, per cui ho creato questa infografica!

Pubblicato il 27 febbraio 2020
Basil Hayden

Old Grand Dad è un marchio molto antico fondato nel 1882. All'inizio lo spillaggio dalla botte era il principale metodo di vendita del whisky, ma intorno al1890 il marchio iniziò ad essere imbottigliato con l'immagine di Basil Hayden sull'etichetta. Basil Hayden ha sempre avuto un grande sorriso sul suo volto mentre solleva un jigger di whisky come se stesse offrendo un drink al consumatore.

Pubblicato il 22 gennaio 2020
Filtrazione a freddo bourbon whiskey

La filtrazione a freddo per gli alcolici è un processo relativamente nuovo di filtraggio. È efficace per eliminare la foschia che si verifica quando gli spiriti non filtrati si raffreddano, ad esempio quando vengono serviti con ghiaccio o quando una bottiglia si trova in un ambiente freddo.

Pubblicato il 26 dicembre 2019

Quando ho incontrato Al Young per la prima volta ero un nuovo archivista della United Distillers mentre lui era il direttore dello stabilimento della Four Roses quando il master distiller era Ova Haney. Veniva a sentirmi parlare della storia bourbon ogni volta che poteva , ma in almeno un'occasione ricordo che fu assente perché aveva un problema con la distilleria che doveva essere affrontato.

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